Centro Occitano
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Carta delle Vallate Occitane
in territorio italiano

"RESCOUNTRAR CASTELMAGNO" il libro di chi crede nel futuro di Castelmagno

PRESENTATO IN MUNICIPIO IL NUOVO LIBRO "RESCOUNTRAR CASTELMAGNO"

Domenica 16 giugno nel salone consigliare il Centro Occitano di Cultura "Detto Dalmastro" e l'amministrazione comunale hanno presentato ufficialmente, davanti ad un numeroso pubblico il nuovo libro edito dal Centro.
Dopo i saluti del sindaco Rignon e del presidente del Centro De Matteis, il giornalista Gianni Martini, fratello del mai dimenticato Costanzo, ha svolto un'ampia e interessante presentazione, sottolineando gli aspetti più coinvolgenti del libro.
Alla presentazione, l'autore, che si è soffermato sui motivi che sono all'origine del suo lavoro editoriale, erano presenti tra gli altri il presidente della Comunità Montana Alessandro Verardo, il sindaco di Pradleves Marco Marino, diversi consiglieri comunali e alcuni ex obiettori.
Il presidente della Provincia Giovanni Quaglia ha inviato un telegramma di adesione e così pure il sindaco di Bernezzo
Giovanni Vietto.

" Rescountrar Chastelmanh- Incontrare Castelmagno"
Racconti, testimonianze, esperienze di un obiettore di coscienza
di Flavio Menardi Noguera

Il libro, appena pubblicato dal Centro Occitano di Cultura Detto Dalmastro e dall'Associazione Primalpe - Costanzo Martini è il racconto di un incontro. Incontro tra l'autore, Flavio Menardi Noguera, che prestò servizio civile tra il 1976 e il 1978, e Castelmagno, uno dei comuni della montagna cuneese che, a dispetto degli effetti devastanti dello spopolamento, maggiormente ha lottato per non scomparire ed affermare anzi la propria identità (non per niente è stato il primo in Italia a convenzionarsi con il Ministero della difesa per usufruire degli obiettori di coscienza).
Il libro non è propriamente un diario, né un saggio, né un racconto ma le tre cose insieme.
Le pagine più personali si alternano alle testimonianze dei castelmagnesi raccolte in presa diretta.
L'ideale di pace e di nonviolenza, la volontà di contribuire alla costruzione di una società più giusta proprio là dove il disagio e l'emarginazione erano più forti, si uniscono nel libro alla "scoperta" di un mondo solo apparentemente semplice e "povero", che in realtà nascondeva la complessità e la ricchezza di un'antica cultura (originale ed inconfondibile per segni, tradizioni e costumi) che era stata pressoché annientata.
A distanza di 25 anni il libro si offre come una riflessione sulle motivazioni profonde dell'obiezione di coscienza (esperienza che alla luce della prossima abolizione del servizio militare obbligatorio sembra destinata a scomparire) e come un omaggio alla montagna occitana i cui valori attendono oggi una nuova considerazione.

 

L'indice, per ordine alfabetico,
dei nomi che appaiono nel libro.


Bruna Aimar, Caterina Aimar "Catlina", Caterina Aimar "Lino la bornhio", Caterina Aimar "Rina", Giovanni Celestino Aimar "Chavio", Teresa Aimar, Giacomo Arneodo, Giuseppe Arneodo, Sergio Belotti, Giuseppe Bodrone, Rita Bodrone, Paolo Bonaudi, Sergio Brumana, Don Giulio Bruno, Graziano Cardellino, Carlou(mugnaio di Pradleves), Detto Dalmastro, Daniele De Bortoli, Giampiero Boschero, Mariuccia De Maria, Giacomo Demino "Toumet", Gianni De Matteis, Giovanni Demino " Jan d'Ardin", Ambrogio Donadio "Bojou", Antonio Donadio "Cherou", Celeste Donadio "Catorze", Costanzo Donadio "Tantin", Domenica Donadio "Menico", Ezio Donadio, Magno Donadio "Manhoulinou", Mariuccia Donadio, Sergio Donadio, Silvio Einaudi, Fausta Fasce, Mary Ferreri, Sandro Fina, Valeria Fina, Beppe Garnerone, Maria Garnerone "Marieta", Bruno Isoardi, Carlo Felice Isoardi, Elsa Isoardi, Felicita Isoardi, Giacomo Isoardi "Jacou Chot, Giacomo Isoardi "Jacou d'Galian", Giovanni Isoardi "Deou", Michelino Isoardi, Sergio Isoardi, Simona Isoardi, Roberto Isoardi, Oliviero Lolo, Luca Margaria, Martini Adelina "Manhot", Antonio Martini "Toni lou Vent", Costanzo Martini, Giorgio Martini, Giovanni Battista Martini "Batistin", Giuseppe Martini "Pinot", Isidoro Martini, Magno Martini "Nhol de Pin", Magno Martini "Nholou", Maria Rosa Martini, Maria Martini "Gandolo", Michele Martini " Miquel Pinou", Tommaso Martini "Touma", Antonio Martini "Toni d'Liletou", Baldassare Martino "Salinet", Franco Martino "Salin", Giovanni Giacomo Martino "Jacou d'Friin", Luigi Giovanni Martino "Vigi", Giovanni Martino "Nhonolou", Magno Martino "Manhet", Magno Martino "Preire", Maria Martino "Sore", Michele Martino "Linou", Michele Martino "Quelou Salin", Natalina Martino, Olga Martino, Silvio Martino, Teresa Martino Aimar, Caterina Molineri "Trafei", Giacomo Molineri "Trafei", Gianfranco Ossola, Elio Pessione, Ernestina Pessione, Franco Pessione, Nuto Revelli, Giuseppe Rigamonti, Giuseppe Rignon, Ezio Rossato, Mariuccia Rosso "Mariot", Marco Sclarandis, Renato Sibille, Ambrogio Viano "Lice", Caterina Viano "Rinuccia", Chiaffredo Viano "Che", Enrico Viano "Riquetou", Giacomo Viano "Lice", Giovanni Viano "Janot", Nicoletta Viano, Pierino Viano "Bouret", Pietro Viano "Gandolo".
Le prime recensioni su "Rescountrar Castelmagno"


Sulla pagina Nordovest (Piemonte-Valle d'Aosta) del quotidiano "La Stampa", il giornalista Gianni Martini scrive: " una segnalazione tra le novità di questi giorni arriva da Castelmagno, dove il Centro Occitano di Cultura Detto Dalmastro ha realizzato il volume "Rescountrar Castelmagno", edito dall'associazione Primalpe che accoglie racconti di Flavio Menardi Noguera, che fu obiettore di coscienza, su gente, leggende, ricordi, tradizioni di questo piccolo centro della Valle Grana".

Il settimanale cuneese "La Masca" ha pubblicato un'ampia recensione sul libro di Flavio con il titolo: "Nostalgia della montagna di un giovane divenuto saggio". L'autore e direttore del settimanale, Franco Bagnis, scrive tra l'altro: eppure la obiezione di coscienza rappresentò per centinaia di giovani una stagione di grande fioritura, di ideali pacifisti, antimilitaristi che avevano come sfondo la volontà di dar vita a una società nuova, più giusta e affratellante.

"Rescountrar Castelmagno"
è una testimonianza che non può mancare in nessuna famiglia dei nostri affezionati lettori.
Il libro è in vendita a Campomolino alla boutego Ousitano,
nelle principali librerie di Cuneo e provincia.
Si può richiedere al prezzo di 15 € compresa la spedizione postale,
versando l'importo sul c.c.p. n° 14693121,
intestato al Centro Occitano di Cultura "Detto Dalmastro, Castelmagno (CN)

 

Prossimi incontri con l'autore

Comune di Finale Ligure
Libreria Cento Fiori


UN LIBRO PER L'ESTATE
Incontri con gli autori


Terzo incontro Sabato 27 Luglio 2002
Piazzale Buraggi - Lungomare di Finalmarina - Ore 21,30

FLAVIO MENARDI NOGUERA

presenta

"RESCOUNTRAR CASTELMAGNO"
"INCONTRARE CASTELMAGNO"

Edizione Primalpe
e
Centro Occitano di Cultura "Detto Dalmastro"

Con la partecipazione di
GIANNI MARTINI e GIANNI DE MATTEIS

Per informazioni:
Libreria Cento Fiori - Via Ghiglieri 1 - Tel- 019692319

COMUNE DI CAPRAUNA
Pro Loco di Caprauna
COMUNE DI CASTELMAGNO
Centro Occitano di Cultura
"Detto Dalmastro"

LASA
Laboratorio di Antropologia Storica e Sociale delle Alpi Marittime
Zuccarello
Biblioteca della Montagna-Rete Etnografica Alpina

Caprauna (CN) -sala del Museo Etnografico
Domenica 15 settembre 2002 h. 10


INCONTRO FRA POPOLI DELLA
MONTAGNA POVERA ALPINA

Presentazione del libro di Flavio Menardi Noguera
" Rescountrar Chastelmanh"
Incontrare Castelmagno

Intervengono:

Rinaldo Arnaldi - Sindaco di Caprauna
Giovanni Rignon - Sindaco di Castelmagno
Danilo Bruno - direttore del LASA
Gianni De Matteis- Silvio Einaudi
Centro Occitano di Cultura "Detto Dalmastro"
Annibale Salsa -
Presidente del LASA - docente di antropologia culturale nell' Università di Genova
Flavio Menardi Noguera - autore del libro

A seguire incontro con i prodotti della cultura almentare
della montagna alpina di Caprauna e Castelmagno

Altre notizie e recensioni su "Rescountrar Castelmagno" nel sito della Vous di Chastelman
Centro Occitano di Cultura "Detto Dalmastro" Piazza Caduti 1-12020 Castelmagno (Cn) Tel: 0171986110, Fax 0171986348