Periodico di Notizie Comunali e Culturali del Centro Occitano di Cultura "Detto Dalmastro" Edizione online














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CHASTELMANH
Paìs Ousitan
Ousitanio que es acò’
(cos’è l’Occitania)
Ecomuseo e laboratorio
Etnografico permanente
di Narbona
ADOTTA UN NUMERO
DE LA VOUS


 


Gentile redazione
un grazie sincero perché mi fate arrivare sempre “La Vous” che ricevo e leggo con piacere.
Cav. Lodovico Marchisio, Piscina (TO)


Il messaggio è pervenuto su una splendida cartolina, opera del pittore Ottone Mora, che ritrae l’eroico capitano degli alpini Arnaldo Berni di Mantova, caduto il 3 settembre 1918 a punta San Matteo, 3678 mt. slm.

 
Carissimi amici di Castelmagno,
Grazie che vi siete ricordati di me e contraccambio i vostri auguri di buon Anno. Ricevo sempre molto volentieri il giornalino che leggo tutto di fila e a volte faccio i commenti tutta da sola: mi piacciono le leggende e i racconti di vita vissuta, delle difficoltà delle vostre montagne e delle peripezie sulla produzione del vostro rinomato formaggio, quello vero (intanto che leggevo delle erborinature che le tome vere hanno) mi sembrava di sentirne il sapore.
Mi piace leggere le rubriche delle nascite, delle morti e dei tanti vostri sostenitori, anche solo per scoprire i nominativi e da dove arrivano le offerte, i bravi ragazzi che si laureano e quelli che hanno tanta nostalgia della loro terra. Fate bene anche ad incrementare il turismo. Io ormai sono vecchia e fin lassù non potrò più venire, e in quanto ai tempi di adesso che la gente è un po corta di liquidi, chissà se verranno tempi migliori e la gente potrà disporre di più per fare qualche bel giretto anche dalle vostre parti dove si mangia bene e si producono tanti prodotti genuini con tanti sacrifici. Saluti e auguri a tutti
Alda Garza, Torino
 
Trattoria “La Susta”
Ho letto il vostro articolo nello scorso numero sulla situazione dell’attività commerciali nel Comune di Castelmagno e vi devo dire che rispetta in pieno il mio punto di vista.
Mi sento abbandonato a me stesso, troppe tasse, troppe spese. Per fare un esempio per l’acquisto della carne bisogna, come minimo, percorrere 35 km (giù nei ristoranti te la consegnano a domicilio), ma con profitti molto, molto inferiori; che dire poi delle tasse uguali a quelle applicate dei grossi centri del fondo valle e delle città.
Come se non bastasse anche il pane che produceva l’unico negozio ancora esistente a Castelmagno, “La Boutego Ousitano”, per le troppe spese e il poco smercio ha deciso, suo rammarico di non produrlo più durante i giorni feriali e quindi se ho delle prenotazioni in quei giorni, devo scendere a valle anche per acquistare il pane.
Ormai la situazione è al limite della sopravvivenza, controlli sempre più serrati e multe insostenibili per noi piccoli esercenti di montagna stanno minando un’economia agonizzante.
Continuo a resistere, ma quello che mi manda in bestia è che gli enti pubblici che dovrebbero cercare di garantirci un pò di stabilità non prendono decisioni in merito. In questa situazione abbiamo bisogno di
un’amministrazione forte e attenta, che sappia tutelarci e che creda in Castelmagno e nella sua gente, che vive e che ha investito sudore e soldi.
Nel 2007 abbiamo già perso un negozio d’artigianato a Campomolino, e con esso se ne sono andati ben due abitanti. Continuando su questa strada oggi il pane, l’ufficio postale aperto a singhiozzo, l’artigiano, domani magari la chiusura dell’unico negozio di generi alimentari ancora presente: a quel punto sarei costretto a chiudere anch’io.
Negli ultimi anni abbiamo sempre perso qualcosa, al posto di andare avanti siamo andati indietro. Un esempio clamoroso sono gli obiettori di coscienza che per il nostro comune erano una vera ricchezza. Il servizio civile ci portava dei ragazzi provenienti da realtà di vita molto differenti dalla nostra e questo permetteva uno scambio d’idee che ci serviva per non essere isolati dal resto del mondo, senza contare il servizio che svolgevano in termini di assistenza, lavori per gli anziani e di pubblica utilità.
Negli ultimi tempi mi sono chiesto se i problemi che affliggono il nostro piccolo comune non siano in parte risolvibili, e la risposta e sì! E’ vero, occorre tanto lavoro, ma passo dopo passo si può ricostruire e ripartire.
Qualche tempo fa c’e stata una riunione in Comunità Montana a cui ha partecipato tra gli altri l’assessore provinciale alla montagna Silvano Dovetta e il presidente UNCEM Lido Riba, sono emersi dati veramente preoccupanti in campo turistico, ormai la nostra valle non supera le 10.000 presenze annue, ben poche confronto ad altre vallate adiacenti.
La Provincia, attraverso i suoi rappresentanti si è impegnata per far applicare la legge sulla montagna, legge proposta dall’ Onorevole Natale Carlotto, approvata dal Paramento, ma mai stata applicata, legge che per le piccole attività come la mia garantirebbe un pò di stabilità.
Speriamo che sia la volta buona, che si rendano conto che l’alta montagna in generale sta vivendo momenti veramente difficili.
Io, come molti esercenti, non è che non vogliamo più pagare le tasse, ma pagarle secondo un criterio di equità. Pensare che gli stessi criteri sono applicati per i grandi centri di montagna e di pianura e le aree marginali di alta montagna, senza tenere conto che il lavoro che noi svolgiamo è concentrato in tre mesi l’anno (per il restante periodo si tira a campare), quando va bene, è pura follia, significa far morire quel pò che resta dell’economia montana. Se poi per finire, proprio nel mese d’agosto, l’unico momento buono per guadagnare qualcosa, vengono concentrati i controlli (igiene, tributaria e quant’altro), sei rovinato.
Nei periodi invernali dove non si vede anima viva per settimane o magari quando nevica e manca pure la luce lì non viene nessuno, neanche i controlli.
Claudio Castagno, “La Susta”
 

Vi ringrazio per il puntuale ed apprezzatissimo invio de “La Vous de Chastelmanh” e colgo l’occasione per allegare copia della nostra ultima pubblicazione per il Centro Occitano Detto Dalmastro.
A presto,
Garavelli Massimo, presidente del Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand

 
Cara amica Vous,
permettimi di occupare un piccolo spazio nella tua pagina per esprimere un pensiero che mi tormenta. Sono l’agriturismo “Charamaio” di Castelmagno: nei miei anni di lavoro ho cercato di dare tradizione e cortesia alle persone che venivano a trovarmi. Sono piccolo, ma nel mio piccolo ho sempre cercato di andare avanti. Detto ciò, arriviamo al punto. Il 24 novembre del 2007 ho avuto la soddisfazione di avere il primo cittadino di Castelmagno a farmi visita ed a propormi di organizzare un pranzo prenatalizio nei miei locali. Quanto orgoglio, si parlava, si pensava sul cosa fare, sul come fare. Ammetto che ero lusingato dal suo entusiasmo: per lui in quel momento c’ero solo io. Per correttezza gli facevo presente che qualche abitante di Chiappi non sarebbe venuto proprio perché il pranzo si faceva nei miei locali; ma lui non si poneva il problema. Decidiamo quasi su ogni dettaglio, mancava solo più i numero esatto di partecipanti. Uscendo mi aveva detto che in pochi giorni mi avrebbe fatto sapere. Invece passano i giorni e non ne so più nulla. Quando finalmente, su due piedi e senza darmi molte spiegazioni, mi dice che ha cambiato programma e che il pranzo non si fa. Questo atteggiamento contraddittorio mi ha fatto pensare che fin dall’inizio si fosse rivolto a me con la segreta speranza che io rifiutassi, altrimenti non si spiegherebbe questo brusco “revirement”. Ritengo che la gente possa andare dove vuole e con chi vuole, nessuno ha l’obbligo di venire da me, ma, nella mia vita non ho mai trovato nessuno che mi abbia chiesto di organizzare un pranzo con la speranza che io lo rifiuti per poi andare altrove; piuttosto non viene. La mia titolare sarebbe stata ben lieta di servire il Sindaco, assessori e tutti i partecipanti e mi auguro che la scelta di fare marcia indietro non derivi dal fatto che lei sieda sui banchi dell’opposizione in Comune. Da una nobile iniziativa degna del primo cittadino, ossia la celebrazione di una santa messa nel nostro prestigioso Santuario alla vigilia del Santo Natale ed un successivo momento conviviale tra i partecipanti, è purtroppo scaturita un’offesa. Penso che un gesto così, proprio non lo meritavo, ma come si sa non si smette mai di imparare. Infatti ho imparato che la prossima volta mi ricorderò del proverbio:”si predica bene per razzolare male”. Auspico che tale comportamento non venga usato come prassi in altre sedi e ringrazio per lo spazio che mi è stato concesso.
Agriturismo “Charamaio”, Pierangela Isoardi
 

Gentile redazione,
alla Vous, al Centro Occitano « Detto Dalmastro », a tutti gli amici di Castelmagno, a Davide, a Margherita, a Daniele, a Carmen e a Fabio un sentito grazie per gli auguri pervenuti tramite il vostro periodico in occasione del nostro anniversario di matrimonio.
Cordiali saluti, Rosa Forto e Francesco De Bortoli –Cavour (TO)

 
Gentile redazione,
un grosso saluto a tutti voi dal Ghana, ci vediamo presto.
Gloria e Livio Bernardi, ristorante Regina delle Alpi.


Abbiamo ricevuto una bella cartolina dal paese originario di Gloria con l’illustrazione della cartina geografica e le splendide risorse naturali.
 
Gentile redazione,
siamo lieti che la pubblicazione Vite Spezzate, che vi abbiamo recentemente inviato, abbia potuto servire a completare la vostra ricerca sui partigiani caduti a Castelmagno il 27 aprile 1944. Vi chiediamo di farci avere notizie sul recital “I ribelli della montagna”, che si terrà il prossimo 26 aprile a Castelmagno e l’eventuale riproduzione a stampa. Approfittiamo dell’occasione per ringraziarvi della pubblicazione Gli oggetti raccontano 2, che sarà messa a disposizione degli utenti che frequentano la nostra biblioteca. Augurandoci che la collaborazione abbia a proseguire, inviamo cordiali saluti.
Il direttore Istituto Storico Resistenza, Michele Calandri
 
DAL WEB
 

Gentile Centro Occitano,
ho ricevuto, con grande gioia, il plico postale contenente i vostri due libri, riservati alla nostra costituenda Biblioteca.
Sentitamente, vi ringrazio per l'attenzione che mi avete riservato e per il graditissimo dono.
Con viva gratitudine, rinnovo distinti saluti e auguro serene festività natalizie.
F. De Maio - Accademia Demo Etno Agri Culturale Meta di Sorrento (NA)

 
Gentile redazione,
desideriamo porgere a voi e a tutti i  lettori un “buon natale” ed un  “felicissimo anno nuovo” con salute e benessere per tutti.
Un forte abbraccio da Noel Robone e dalla “familia piemontesa” de San Antonio de Litin, Cordoba-Argentina
 
Spettabile redazione,
sono un lettore del Vostro periodico e in passato su invito del “Buon” Gianni De Matteis ho collaborato all’illustrazione di alcune copertine del giornale. Con la presente, se lo ritenete , sono a rimettermi a Vostra disposizione per future collaborazioni.
Cordialità,
Giorgio Bergia

La redazione de "La Vous" è ben lieta di accettare la sua collaborazione.
 

Gentile responsabile del sito www.lavousdechastelmanh.it
sono uno studente di architettura di Firenze, che sta affrontando una ricerca sui paesi abbandonati in Italia. Ho visto nel vostro sito delle notizie riguardanti alcuni paesi: Battuira, Campofei, Valliera, Cauri, Riolavato, Grange e Narbona; le vorrei chiedere cortesemente delle informazioni su questi villaggi attualmente abbandonati, dove si trovano precisamente, come mai e quando sono stati abbandonati.. o eventualmente dove posso trovare queste informazioni.
La ringrazio per la risposta che sono sicuro non mi farà mancare.
Coordiali saluti, L.Di Figlia

 
Cambiare il nome al colle Fauniera.
La proposta del giovane collega consigliere comunale di Castelmagno, Andrea Verardo, di modificare la titolazione attuale del colle in colle “Pantani” è umanamente condivisibile e turisticamente accattivante.
Egli dovrebbe però sapere che la toponomastica, escludendo il nome alle vie e alle piazze, non è di competenza comunale.
La scienza geografica, attraverso la Reale Commissione ha stabilito norme toponomastiche per la realizzazione della Carta d'Italia, sin dal 1859, sempre applicate dall'Istituto Geografico Militare.
La nascita della Repubblica non ha modificato tale atteggiamento, con l'introduzione di nuove attenzioni verso la materia e la composizione della Commissione permanente incaricata di dirigere il lavoro di revisione toponomastica della Carta d'Italia per la produzione cartografica ufficiale.
Il Colle Fauniera oggi crea già molte difficoltà al turista in quanto è conosciuto anche come Colle del Mulo o Colle del Vallonetto. Buontemponi hanno poi (travisando le carte geografiche ufficiali) scritto sui cartelli del "Fauniera Crono test" Colle dei Morti. Pantani è più che degnamente ricordato sulla nostra salita più famosa, con uno splendido monumento dello scultore Olano inciso nel marmo nero di Ormea. Aggiungere un altro nome (cosa per altro ufficialmente non fattibile) significherebbe creare altra confusione che dal punto di vista prettamente geografico, non è buona cosa.
Beppe Garnerone
 

Desideriamo pubblicare la lettera da noi inviata al Sindaco di Castelmagno, che ha per oggetto osservazioni e proposte riguardanti il Progetto “sviluppo turistico conca di Valliera”, affinché anche i lettori possano venirne a conoscenza. Tale lettera è stata da noi trasmessa in data 26 novembre 2007, in seguito a quanto emerso nell’Assemblea pubblica del 17 novembre. Sarebbe interessante sapere se, in seguito alla presentazione del Progetto, sono state formulate altre proposte scritte. È auspicabile che vengano  resi pubblici gli sviluppi della situazione, onde evitare di essere informati solo a cose fatte.

Gent.mo SINDACO del Comune di CASTELMAGNO (CN)
Oggetto: proposte riguardanti il progetto “sviluppo turistico … conca di Valliera”

PREMESSO CHE:

- Da più di 15 anni esiste ed opera nel Comune di Castelmagno il Museo etnografico del Colletto che attrae circa un migliaio di visitatori all’anno.

- Non si può far a meno di riconoscere che esso svolge una funzione culturale e turistica con positive ricadute d’immagine su tutto il territorio.

Riteniamo che questa positiva realtà che opera nel Comune, debba rientrare a pieno titolo nel progetto recentemente finanziato dalla Regione per incentivare lo sviluppo turistico.
Più chiaramente riteniamo che l’Amministrazione Comunale, se riconosce la validità di detto Museo, debba sollecitare i progettisti affinché tengano conto delle realtà già esistenti per valorizzarle e potenziarle.
Esiste tutto un lavoro di ricerca e di documentazione che il Museo ha portato avanti in 15 anni e che rappresenta una ricchezza per il Comune. Vogliamo ignorarlo, far finta di niente? Oppure il Comune ne vuole riconoscere l’importanza e l’utilità anche in vista degli interventi previsti nel progetto in oggetto?
Noi riteniamo che il Museo debba avere un ruolo non marginale o di facciata, bensì una presenza significativa nelle scelte culturali, se si vuole che esse siano ben radicate sul territorio.
E’ giunto il momento di rendersi conto che la cultura può diventare un mezzo di sviluppo turistico ed economico per il paese.
Detto questo, passiamo a sintetizzare alcune proposte e modifiche riguardanti il progetto.


PROPOSTE

1– Una più logica collocazione dell’info-point al punto di partenza dell’anello (anziché     all’arrivo), cioè al Colletto o a Campomolino come è stato fatto rilevare da molti.

2Un ridimensionamento dei locali dell’info-point da adibire esclusivamente all’informazione e  ad  attività culturali, lasciando invece alle strutture ricettive esistenti (ristoranti, agriturismo, alberghi) l’opportunità di soddisfare le altre esigenze dei visitatori.

3 - Tale ridimensionamento determinerebbe una notevole economia sull’enorme spesa prevista per la “baita pilota”, consentendo in tal modo di andare incontro all’esigenza più intensamente espressa durante la riunione di sabato 17, cioè la strada per la frazione Croce (frazione tra l’altro turisticamente interessante con edifici caratteristici, un pilone ed un affresco da salvare).

4 – Ricostruzione della posa dei morti sulla strada Campomolino-Colletto (utilizzando le residue lastre di pietra e la croce di legno ancora esistente), con creazione di una piccola area di rispetto e posizionamento di cartellonistica esplicativa.

5 - Il ripristino della posa dei morti di Valliera deve avvenire proprio nel luogo in cui sorgeva (per fedeltà storica) e non nei pressi del Pilone com’è stato detto nella riunione. Gli interventi sui manufatti religiosi (cappelle, piloni e pose, che sono testimoni della fede dei nostri antenati) possono essere arricchiti da documentazioni esistenti nel Museo riguardanti le tradizioni religiose.
6- Realizzazione di sussidi audiovisivi in collaborazione con il Museo che, come già detto, possiede notizie e documentazioni, frutto di lunghe ricerche durante gli anni.
7 - Riportare alla luce i ruderi e le macine del vecchio mulino in località “la Sarsa”, ora nascosti da sterpaglie, recintare e apporre cartellone esplicativo.

Tale intervento, che comporta una piccola spesa, può essere integrato col collegamento al Museo stesso dove “il pane di quassù racconta la sua storia”.
Abbiamo elencato in modo succinto alcune modifiche e proposte, che vi invitiamo a prendere in considerazione e a sottoporre ai progettisti, che hanno richiesto osservazioni e suggerimenti dicendosi disponibili ad esaminare possibili interventi. Restiamo naturalmente a disposizione per un incontro al fine di chiarirle ed approfondirle meglio. In attesa di una risposta, rivolgiamo a Lei e all’Amministrazione l’augurio di un buon lavoro a favore di Castelmagno e porgiamo distinti saluti. 
Olga Martino e Graziano Cardellino

 

 Cara Vous,
 Siamo un gruppo di persone che hanno in comune il cognome e precisamente "MIGLIORE".
Una volta nel comune e frazioni di Pradleves c'era tanta gente con questo cognome, ma dal dopoguerra agli anni '80 tanti sono emigrati altrove, così abbiamo pensato di fare un ritrovo.
Un giorno di festa particolare con pranzo, magari con balli e canti, se qualche anziano ricorda ancora le vecchie canzoni che si cantavano. Il posto, se il Comune di Pradleves ce lo consentono, lo faremo al Campo Sportivo al Palaghiaccio, una cucina mobile che si occuperà del pranzo e se possibile anche un pò di musica.
Il ritrovo è per Domenica 13 Luglio
La quota di partecipazione è prevista da 20 a 25 euro circa per persona.
Per informazioni e prenotazioni chiamare entro e non oltre il 14 Giugno Tino Migliore 393-8250358 oppure Luciano Migliore 339-2254426
Cortesemente saluto, Migliore Costantino

 
Gent. redazione,
vi ringrazio ancora per avere pubblicato in copertina il mio schizzo del Santuario; ne son rimasto molto sorpreso.
Per ringraziarvi vi allego una foto del 12 Novembre scorso; niente di speciale, salvo il fatto che, mentre stavo per scendere, alzando gli occhi al cielo che si stava spegnendo, ho notato che quella punta di montagna (mi pare sia chiamata la Cucuja?), bella ma di solito poco appariscente, si era messa in posa con la luce giusta in cima, e diceva "fotografami per favore...".
Distinti saluti. Vittore Giraudo, Cuneo, lì 9-3-2008
 
Carissimi amici,
questa lettera è per ringraziarvi della vostra simpaticissima visita in occasione dei festeggiamenti si Sant’Anna nella nostra borgata di Tchastlar (Castellaro), comune di Celle Macra. Il nostro progetto di gemellare le abbaje delle valli occitane sta ottenendo un successo superiore alle aspettative destando l’interesse della Comunità Montana, dell’Assessorato al Turismo della provincia di Cuneo, nonché dei mass-media locali e regionali (Rai 3). Tutto questo ci ha convinto che questa nostra idea vada portata avanti e di valorizzare ulteriormente quest’anno la manifestazione con le abbaje. Se è possibile coinvolgere qualche altro gruppo delle nostre vallate.
Se esisteva qualche dubbio, il bellissimo articolo apparso sul vostro giornale lo ha totalmente fugato.
Se avete la possibilità di segnalarci qualche altro gruppo ve ne saremo grati. Vi aspettiamo a Tchastlar per domenica 27 luglio 2008 dalla mattina alle 9,30.
Cordiali saluti, per il Comitato Tchastlar Riccardo Abello
 
Buongiorno,
sono uno storico del cristianesimo che in varie sedi convegnistiche e in pubblicazioni mi sono occupata dei santuari à répit, dove venivano portati i bambini nati morti in attesa di una resurrezione temporanea, giusto il tempo di somministrare il battesimo. Da alcuni indizi mi è parso di comprendere che esiste una taumaturgia simile presso il santuario di S. Magno. Potrei avere un vostro gentile riscontro e, se esiste un'indicazione bibliografica.
Grazie, Fiorella Mattioli Carcano dr.fiorella_mattioli@libero.it

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LA VOUS DE CHASTELMANH
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