Periodico di Notizie Comunali e Culturali del Centro Occitano di Cultura "Detto Dalmastro" Edizione online














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A PRADLEVES IL BANCOMAT PT

Il 31 gennaio scorso è stato inaugurato il nuovo “Postamat” di Pradleves in piazza Roma 3. Uno sportello elettronico posto davanti all’ufficio postale, in funzione 24 ore su 24 con le principali carte di credito. Questa è la risposta di Poste Italiane alle molte proteste dei cittadini dell’Alta Vale Grana alla riduzione di orario degli uffici postali. Ricordiamo che a Campomolino l’ufficio è aperto nelle sole giornate di martedì-giovedì e sabato. Alla cerimonia ha presenziato l’assessore regionale alla montagna Bruna Sibille. Pur apprezzandone il gesto auspichiamo in futuro un’azione più incisiva sulle problematiche che attanagliano le alte terre.
 
LA COMUNITA’ MONTANA PER IL TEMA DELLA RICETTIVITÀ
ALBERGHIERA DELL’ALTA VALLE

Martedi 29 gennaio su richiesta dal vice sindaco di Castelmagno Annamaria Arneodo si è svolto un incontro per dibattere sul tema: norme e dispositivi di legge nel settore Alberghiero-Turistico-Ricettivo.
Erano presenti: Lido Riba presidente UNCEM, Silvano Dovetta asssessore Provinciale Alla Montagna, Durando Andrea pres. Associazione Albergatori della provincia di Cuneo, il presidente della Comunità Montana Alessandro Verardo, Lerda Franco presidente Associazione albergatori di Valle e numerosi operatori del settore.
Il dibattito si è incentrato sulle problematiche scaturite lo scorso anno in merito ai controlli avvenuti da parte della finanza, ispettorato del lavoro e igiene in tutta la provincia di Cuneo.
Lido Riba ha presentato una proposta elaborata dall’UNCEM sulle Zone di marginalità.
Dagli albergatori è emersa la richiesta di uno snellimento delle pratiche burocratiche e l’applicazione della legge sulla montagna. “Non chiediamo sovvenzioni ma che i controlli tengano conto del contesto montano”.
Inoltre si sottolinea che gli importi dei contributi elargiti dalla Regione risultano troppo elevati per il fabbisogno dei piccoli esercizi rendendoli di fatto inaccessibili.
 
DESERTIFICAZIONE COMMERCIALE NELLE VALLLI
STURA, MAIRA E GRANA


La Comunità Montana Valle Grana ha convocato giovedì 31 gennaio una riunione per i comuni sprovvisti o dotati di un numero minimo di esercizi commerciali per acquisire informazioni sui bandi regionali relativi alla materia.
Alla riunione erano presenti autorità comunali, di Valle e il Responsabile del Settore Tutela del Consumatore-Mercati all’ingrosso e aree Mercatali della Regione Piemonte dott. Carlo Salvadore.

In data 6 ottobre 2007 il movimento politico Paratge
aveva inviato una lettera all’attenzione del presidente della delegazione UNCEM del Piemonte Lido Riba, al presidente nazionale Enrico Borghi, all’assessore alla montagna della Regione Piemonte Bruna Sibille e all’assessore alla montagna della Provincia di Cuneo Silvano Dovetta. Una missiva che riportiamo integralmente. Oggetto: richiesta sostegno ai piccoli esercizi ed alle attività commerciali nei comuni montani.
I piccoli esercizi e le attività commerciali nei comuni delle valli sono sempre più in crisi, per aiutarli gli strumenti ci sarebbero, occorre applicarli.
La legge per la montagna n. 97 del 31 gennaio 1994 rimane ancora inapplicata per quanto riguarda le disposizioni fiscali.
Paratge chiede che la delegazione UNCEM del Piemonte si attivi per far applicare l’art. 16 di quella legge che aspetta l’attuazione dal 1994 e che dispone che:
“Per i comuni montani con meno di 1.000 abitanti e per i centri abitati con meno di 500 abitanti ricompresi negli altri comuni montani ed individuati dalle rispettive regioni, la determinazione del reddito d'impresa per attività commerciali e per i pubblici esercizi con giro di affari assoggettato all'imposta sul valore aggiunto (IVA), nell'anno precedente, inferiore a lire 60.000.000 può avvenire, per gli anni di imposta successivi, sulla base di un concordato con gli uffici dell'amministrazione finanziaria. In tal caso le imprese stesse sono esonerate dalla tenuta di ogni documentazione contabile e di ogni certificazione fiscale”
Abbiamo verificato che a distanza di 13 anni negli Uffici Provinciali delle Imposte non è arrivata alcuna direttiva da parte della Direzione Generale del Ministero delle Imposte per poter applicare questo articolo.
Questi uffici si dicono pronti ad applicarla, basta che vengano loro date disposizioni in merito.
Paratge pensa che l’UNCEM sia l’istituzione che debba attivarsi per risolvere questa inadempienza, pertanto sottoponiamo al suo Presidente Lido Riba questa richiesta.
Confidando in un riscontro positivo, porgo cordiali saluti.
Mariano Allocco, Portavoce Paratge
N.d.r. E’ così difficile applicare una legge dello stato? A quando una risposta concreta?.

 
NON CERCATE LA PAGLIUZZA MA VEDETE LA VOSTRA TRAVE


Sempre più spesso si legge sugli organi d’informazione articoli di giornalisti o collaboratori e commenti di lettori che lamentano una scarsa accoglienza da parte della montagna e dei montanari. Si tratta di cittadini (coloro che vivono in città) che la domenica scegliendo la montagna per una gita, non trovano quanto loro desiderano o auspicano. Le lagnanze si concentrano per lo più su aspetti connessi alla mancanza di adeguati parcheggi, alla non sufficiente offerta di ristoro o alla scarsa cura degli aspetti ambientali e paesaggistici. Capita di leggere di cittadini che lamentano divieti e imposizioni perché non hanno potuto parcheggiare l’automobile nel migliore dei modi; o perché non hanno trovato da mangiare all’ora più comoda per loro, o perché hanno trovato cartelli di proprietà privata che hanno inibito l’uso di qualche bel posto. Questi utilizzatori occasionali della domenica (magari non più di una decina di feste l’anno) si sono mai rivolti le stesse domande circa le città dove loro vivono? Cittadine di fondo valle o città capoluogo di provincia cosa offrono ai montanari quando questi scendono? Certamente ampi e comodissimi parcheggi ovunque in città, dove l’ospite può lasciare la propria auto senza nulla spendere. Ristoranti, bar, cinema e ogni sorta di altra attrattiva sempre aperti dove tutti possono accedere e richiedere quanto più gli aggrada. Strade pulite e poco frequentate dove il visitatore può circolare senza problemi, certo anche che non farà brutti incontri.
Stupisce l’acredine di un cronista del quindicinale “Il Caragliese” per non aver potuto parcheggiare al Santuario di S. Magno l’ultima domenica di gennaio, quando lo stesso giorno a Caraglio non si poteva quasi circolare per via della sfilata di carnevale. Scoraggia vedere che si cerca la classica pagliuzza e non si vede la trave nel proprio occhio. Il disagio di un parcheggio a 100 metri di distanza dal punto più comodo per la sciata sulle pendici del Tibert, mi sembra sia ben poca cosa rispetto alla mezz’ora e più di coda per attraversare la cittadina di Caraglio sia in ingresso per la valle che in uscita. Stupisce leggere sul giornale di Valle le giuste lamentele per una difficoltà di parcheggio a 1760 metri e niente sul disagio ben maggiore provocato dal centro di fondo valle per una dissennata organizzazione della viabilità durante le innumerevoli manifestazioni che si svolgono.
Chi vuole veramente vivere la montagna come un momento di relax deve attenersi alle possibilità e alle occasioni offerte, come dall’altra parte devono fare i montanari quando scendono in città e si devono destreggiare tra strade sempre più intasate e parcheggi ormai esausti o inesistenti per lo più venduti a caro prezzo; accedere a bar, ristoranti e negozi durante l’orario di apertura con il rischio di ritrovare l’auto con l’avviso della multa perché si è tardato di qualche minuto.
In un periodo dove le risorse per gli enti pubblici sono sempre meno, è difficile chiedere ai comuni montani di privilegiare il “domenicale” a discapito dei residenti, come è difficile chiedere ai sindaci delle grandi città di incrementare sempre di più i parcheggi e la viabilità in maniera adeguata al traffico. Ognuno fa fuoco con la legna che ha, confidando di trovare cittadini e o montanari comprensivi e tolleranti.
Beppe Garnerone



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