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Cari Amici lettori,
La redazione de “La Vous” lancia questo appello
per recuperare il patrimonio culturale e le esperienze di
vita che da 35 anni ad oggi la testata ha prodotto. Quello
che viene richiesto al lettore interessato, al quale verrà
inviata una copia o più copie a seconda dell’indicazione,
è di trascrivere le pagine con attenzione, rispettando
precisamente ciò che è scritto (anche gli eventuali
errori tipografici e le parole scritte in un modo che potrebbe
apparire strano o impreciso; anche le lettere maiuscole che
a voi possono sembrare strane o sbagliate). La trascrizione
viene richiesta in Word, con il carattere e il corpo del carattere
desiderato: successivamente, sarà compito della redazione
uniformare tutte le trascrizioni con un unico carattere e
un corpo di carattere comune. Le immagini potranno essere
salvate con un’apparecchiatura scanner, qualora il lettore
ne fosse in possesso, altrimenti provvederà la redazione
stessa.
La trascrizione su dischetto dovrà essere inviata alla
redazione nel più breve tempo possibile dopo averla
accuratamente controllata unitamente alla copia originale.
Le spese postali sono a carico della redazione.
I numeri informatizzati verranno pubblicati sul sito de “La
Vous”, così l’elenco dei volontari che
hanno aderito all’iniziativa.
Dell’opera sarà anche prodotto un CD che verrà
consegnato a tutti i volontari durante una manifestazione
da programmare o inviata per posta.
Chi intende aderire può inviare la sua richiesta per
posta ordinaria o agli indirizzi di posta elettronica:
lavous_de_chastelmanh@hotmail.com,
silvioeinaudi@libero.it,
oppure telefonando al numero 338 3845136
Grazie anticipatamente a tutti quelli che vorranno aderire
La redazione
Hanno già aderito all’iniziativa:
Flavio Menardi Noguera di Fianle Ligure (SV), Marzia Verona
di Cumiana (TO), Giovanni Rossini, Luciano Tamietto di Torino,
Guido Osella Plutino di Milano, i quali riceveranno al più
presto alcune copie arretrate de “La Vous de Chastelmanh”.
Ringraziandoli anticipatamente auguriamo ai volontari un buon
lavoro.
Rinnoviamo l’appello in considerazione del fatto che
si tratta di un lavoro impegnativo e molto importante per
salvaguardare un documento che rappresenta uno spaccato di
vita degli ultimi 36 anni della nostra piccola comunità
occitana.
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