Periodico di Notizie Comunali e Culturali del Centro Occitano di Cultura "Detto Dalmastro" Edizione online

RESCOUNTRAR CASTELMAGNO












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Presentato a Finale Ligure il libro di Flavio Menardi


Rescountrar Castelmagno
, il libro di Flavio Menardi Noguera è stato presentato sabato 27 luglio a Finale Ligure, la città dove vive e lavora Flavio.
La manifestazione era stata organizzata dal Comune, dalla libreria Cento Fiori e dal Centro Culturale "Detto Dalmastro" presente a Finale il presidente Gianni De Matteis, il direttore Silvio Einaudi e il collaboratore , già obiettore Daniele De Bortoli. La presentazione del libro è cominciata alle 21,30 sul lungomare, davanti ad un pubblico numeroso e attento. Il dibattito è stato presentato e coordinato dallo scrittore Renato Bolla di Finale, amico di lunga data di Flavio il quale ha avuto lusinghieri apprezzamenti per il lavoro di ricerca e di valore anche letterario del libro. Hanno poi parlato Gianni De Matteis, che si è soffermato sulla storia e le vicende di Castelmagno che appaiono in Rescountrar e Silvio Einaudi. Flavio Menardi Noguera ha quindi ampiamente illustrato la sua fatica e i ricordi che risalgono al 1976. E' seguito il dibattito con numerose domande da parte del pubblico alle quali hanno risposto a turno i presentatori di Rescountrar.
A Finale sono state anche esposte alcune fotografie della mostra "Es stagioun de Chastelmanh" che a suo tempo erano state.

Una Serata Speciale


Splendida serata quella di sabato 27 luglio a Finale Ligure alla presentazione del libro "Rescountrar Castelmagno" di Flavio Menardi. Alla presenza di un folto pubblico attento e partecipe, nella caratteristica cornice del lungomare finarese, Gianni De Matteis, Silvio Einaudi e Flavio Menardi hanno presentato e illustrato il libro edito dal nostro Centro Occitano di Cultura suscitando un grande interesse e stupita curiosità all'esposizione contemporanea di alcuni pannelli della mostra fotografica "Es Stajoun de Chastelmanh". Molte persone del pubblico si ricordavano di essere state a Castelmagno nei tempi passati: chi purtroppo a caccia, chi in pellegrinaggio a quel "Santo strano che è San Magno", chi nella colonia estiva al Colletto e chi a comprare formaggio alla Founiera. In tante persone il desiderio di conoscere più approfonditamente il nostro paese! Mattatore della serata è stato Flavio che ha spiegato le motivazioni e la lunga gestazione del suo libro puntando soprattutto sulle ragioni dell'obiezione di coscienza e della scoperta della cultura Occitano-Alpina.
Gianni De Matteis ha intrattenuto il folto pubblico incuriosito spiegando la situazione castelmagnese attuale e del passato raccontando una serie interminabile di episodi, invitando tutti ad accostarsi al nostro paese con rispetto ed entusiasmo.
Noi, piccola delegazione castelmagnese in trasferta al mare, non ci aspettavamo un'accoglienza così calorosa e accogliente….
A volte basta poco, un po' di entusiasmo e un po' d'impegno per tornare a casa soddisfatti!
Una serata davvero speciale!

Daniele De Bortoli

A proposito di"RESCOUNTRAR CASTELMAGNO"


Ho appena finito di leggere il libro scritto da Flavio Menardi "Rescountrar Castelmagno-Incontrare Castelmagno". Io ho conosciuto Castelmagno grazie al mio caro amico Luca Margaria, allora panettiere piaschese di non nascoste simpatie socialista, oggi frate capuccino in quel di Chatillon, in Val d'Aosta.
Per diversi mesi, quando Luca era obiettore di coscienza, al sabato venivo su, innamorato anch'io di Castelmagno e della sua gente: ed è così che ho conosciuto tanti obiettori di coscienza, con il quale sono diventato amico…… così come è accaduto con diversi montanari.
Di Castelmagno, ad esempio, conservo ancora la borsa di cuoio-alla quale sono affezionatissimo-regalatami vent'anni fa da Ermanno Rubin, in cambio di due pneumatici invernali per la sua "126": Ermanno lo sa, che quella borsa la uso sempre, quando devo fare delle interviste per il giornale … e guai a chi me la tocca!
Ma torniamo al libro di Flavio. La copertina, innanzitutto: bellissima la foto del non dimenticato Costanzo Martini, una foto splendida, emozionante.
Ogni volta che vengo dalle vostre parti, cerco di fare un salto al cimitero di Chiappi, per sostare un attimo davanti alle lapidi di due grandi uomini: Pietro Viano, autore di un libro magnifico (altro grande merito di Flavio Menardi quello di averlo scoperto!) e Costanzo, che un brutto male ha portato via troppo presto da questa terra. E ogni volta mi sorprendo a pensare che quel piccolo cimitero, abbracciato dalle montagne, è proprio un posto magnifico, dove vorrei un giorno poter riposare anch'io.
La pagina dove Flavio descrive Magnolino mi ha commosso: leggendo queste righe, mi sono ritrovato anch'io, di nuovo come accaduto veramente anni fa, nell'originale casa di Magno, al quale ho sempre voluto bene…. .
Mi sono commosso nel leggere tante altre storie, vere, di montanari e di montanare, che avevo conosciuto negli anni scorsi, soprattutto grazie ai racconti dei miei amici obiettori….. .
I pregi del libro sono tanti, si potrebbero scrivere pagine e pagine per elencarli. Ma non è questo che voglio fare, perché altri, dopo averlo letto, lo sapranno fare meglio di me.
Voglio ancora dire a Flavio, obiettore con Castelmagno nel cuore: "Per favore, continua a scrivere! Vai avanti, e continua a deliziarci…. Se è vero che, da buon "cittadino", a fare il contadino non sarai stato il massimo, beh, con la penna il discorso è ben diverso! E questo libro lo dimostra".
Chiudo con un fatto vero: quando ho consegnato a frate Luca Margaria il libro, era in chiesa a Chatillon, con i ragazzi. L'ha sfogliato un attimo e, vedendo le belle foto del volume, gli sono venuti gli occhi lucidi … . Non è stato un caso, lo posso garantire. Perché frate Luca (che io credo di conoscere bene) Castelmagno ce l'ha sempre nel cuore. Così come molti che hanno conosciuto Luca, non dimenticano l'obiettore di grande disponibilità, che li ha serviti con grande generosità ed umanità, insieme agli altri giovani pacifisti.
Ecco, il libro è anche bello perché dà un'idea del prezioso servizio svolto fra i montanari dai giovani non violenti. Una ragione in più per leggerlo, con grande attenzione.
A Flavio, un abbraccio affettuoso ed un grazie davvero riconoscente per queste sue pagine, preziose anche perché ci permettono di capire qualcosa in più della nostra straordinaria montagna occitana.

Alberto Burzio, Rossana (CN)

Molto bello "RESCOUNTRAR CASTELMAGNO"


Caro Flavio,
solo oggi leggendo La Vous abbiamo appreso che il 16 giugno si è svolta in comune la presentazione del tuo libro. Avremmo desiderato molto essere presenti:
1° perché è un libro molto bello che abbiamo apprezzato fin dal suo nascere avendo avuto la possibilità di leggerlo ancora in bozze;
2° perché il suo contenuto ci ha personalmente coinvolti, mentre gli dedicavamo tempo e cura per la traduzione delle parti in occitano e per alcune osservazioni e precisazioni che ti abbiamo fatto pervenire a suo tempo;
3° per molti altri motivi che sarebbe lungo qui elencare, non ultimo l'attaccamento al paese e alla nostra gente che ci vede da sempre impegnati in concrete azioni di tutela a sostegno e salvaguardia della nostra cultura.
Cordiali saluti,
Olga e Graziano Cardellino, Colletto

Altre notizie su "Rescountrar Castelmagno-Incontrare Castelmagno"
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