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| San
Jouan Muzico |
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Il
maltempo ha impedito in parte lo svolgimento della festa:
tuttavia non si è rinunciato al Convegno del
14 luglio organizzato dal Centro Occitano e dal
LASA che aveva come titolo: "Le Alpi:popoli,
risorse e idee in movimento".
Tema questo che ha coinvolto numerosi relatori i quali
,trattando argomenti a prima vista slegati tra di loro,
sotto l'abile regia di Flavio Menardi che fungeva da
moderatore, alla fine hanno dato vita ad un convegno
interessante e coinvolgente.
Dopo i saluti del Sindaco e del Presidente del Centro
Occitano sono intervenuti i seguenti relatori:
-Mariano Allocco,
presidente del laboratorio politico occitano "Paratge"
che ha illustrato la nascita e gli scopi di questo Laboratorio
che vede già molti aderenti nelle nostre valli
occitane. Le Alpi non sono barriere invalicabili ma
cerniere, luoghi di passaggio che hanno sempre unito
in qualche misura i popoli dei due versanti, anzi hanno
anche permesso l'interscambiabilità fin oltre
i Pirenei verso la cultura catalana ( il cosiddetto
Arco Latino). Questo coinvolgimento è oggi più
che mai necessario perché siamo diventati un
ponte tra il Mediterraneo e "L' Aigo Grando"
cioè l'Oceano Atlantico. Questo non solo in termini
geografici, bensì come cultura comune, possibilità
di sviluppo e pari opportunità anche economiche!
Paratge che significa "pari opportunità,
uguaglianza" è nato sulla spinta della
gioventù che vuole darsi un futuro vivibile e
consono alle proprie tradizioni culturali confrontandosi
con il Piemonte come vero soggetto politico , non più
come semplici amministrati dimenticati che non contano
nulla.
Paratge vuole collegarsi con le regioni di tutto
"l' Espaci Occitano-Catalano" per lanciare
un forte appello: partire da valori antichi per recuperare
la forza necessaria per costruire un futuro possibile
unendo intelligenze, forze ed energie mettendo in primo
piano le persone che vivono in montagna.
-Maria
Rosa Fabbrini,
del Centro Culturale Valdese, ha trattato il
tema delle migrazioni Valdesi dei secoli XIV e XV nel
Luberòn, vasto territorio montagnoso della Provenza
alle spalle di Aix-en-Provence, zona quasi completamente
spopolata a causa delle guerre e delle conseguenti pestilenze
che falcidiavano quelle popolazioni.
Durante quella permanenza i Valdesi hanno sperimentato,
anche se uniti da una medesima lingua, le differenze
culturali nei confronti della residua popolazione locale
che professava la religione cattolica.
Quello del Mondo Valdese è un argomento così
vasto ed importante che verrà sicuramente ripreso
nei prossimi convegni.
-Danilo Bruno,
direttore del LASA (Laboratorio di Antropologia delle
Alpi Marittime) ha descritto, con l'aiuto di alcune
diapositive, la realtà economica, sociale e culturale
della Val Pennavaire che comprende tra l'altro i comuni
di Alto e di Caprauna. Abbiamo così confrontato
il loro modo di vivere in un territorio montano della
Liguria con il nostro accumunati dall'isolamento.
-Fabio Caffarena e Davide Montino,
ricercatori dell'Università di Genova,
hanno brillantemente illustrato il rapporto esistente
tra emigrazione e scolarizzazione attraverso le lettere
degli emigrati i quali invitavano con insistenza le
persone rimaste nei luoghi di origine ad istruirsi perché
saper leggere, scrivere e far di conto era il passo
iniziale per migliorare le proprie condizioni di vita.
-Piercarlo Racca,
responsabile del Centro di Documentazione "Sereno
Regis" di Torino, ha affrontato il problema
del Nuovo Servizio Civile Volontario che presto sostituirà
l'attuale servizio civile legato all'Obiezione di oscienza.
Il sindaco Giovanni Rignon ha confermato la volontà
di Castelmagno di aderire al nuovo servizio civile volontario
per dare continuità ad una valida esperienza
che contraddistingue il nostro paese fin dal 1973.
-Nanni Salio,
del MIR (Movimento
Internazionale della Riconciliazione),
ha presentato a conclusione del convegno il progetto
"Sentieri di Pace". Sentieri di pace è
la riconversione, a scopi turistici non invadenti, ma
rispettosi dell'ambiente e della cultura locale, dei
luoghi e percorsi destinati in passato a scopi bellici
o militari. Sentieri di Pace metaforicamente può
essere una riflessione interiore, spirituale o filosofica
sul rapporto tra l'uomo e la trascendenza vista come
luogo alto.
Un esempio: i luoghi di culto, di qualsivoglia religione,
che ispirano spiritualità, interiorità
, ricerca di trascendenza e identità si trovano
in luoghi elevati.
( Montagne sacre, templi, santuari, ecc. ).
Una
riflessione coinvolgente questa che apre il tema del
prossimo convegno. Infatti stiamo già lavorando
per organizzare il Convegno del 2003 che avrà
come argomento principale."San Magno, un dio
pagano diventato Santo".
Si parlerà degli aspetti laici e religiosi legati
alla mitica figura di S. Magno:
gli ex voto, l'uomo,l'animale e Dio, la festa, la Baìo
ecc.
Arrivederci al 2003.
Daniele De Bortoli
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| Grande
successo del Concerto di Ferragosto de "Lou Dalfin" |
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Oltre 1500 spettatori arrivati da tutta la provincia,
dal Piemonte, dalla Francia e una delegazione dalla
Catalogna. Hanno applaudito il giorno di ferragosto
lo splendido concerto
di musica occitana e popolare del gruppo Lou Dalfin
la cui formazione attuale è composta da: Sergio
Berardo (voce solista, ghironda, organetto e flauti),
Alfredo Piscitelli (chitarre), Riccardo Serra (batteria,
percussioni), Dino Tron ( organetto, fisarmonica cromatica
e cornamusa), Daniele Giordano (basso)..
E' questa la terza edizione di una iniziativa ideata
dal Centro Occitano Detto Dalmastro, in collaborazione
con il Comune, la Comunità Montana, e la Banca
Credito Cooperativo di Caraglio del Cuneese della Riviera
dei Fiori.
La manifestazione ha raccolto l'unanime consenso del
foltissimo pubblico, una parte del quale ha ballato
ininterrottamente per tutta la durata del concerto.
Come sempre bravissimi i musicisti diretti dal compaesano
Sergio Berardo. Purtroppo non per nostra volontà
ne' de Lou Dalfin già presenti al Santuario nel
primo pomeriggio, il concerto ha potuto iniziare solo
verso le 17, mentre la folla già si assiepava
dalle 15. Sarà forse opportuno in futuro scegliere
una diversa collocazione che non coincida con le funzioni
religiose al Santuario.
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| La
Festa di San Magno al Santuario |
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Lunedì 19 agosto si è svolta la tradizionale
e solenne festa patronale di San Magno.
Le funzioni religiose sono state presiedute dal Vescovo
di Cuneo mons. Natalino Pescarolo e la messa solenne
è stata concelebrata dal presule, dal rettore
del Santuario don Ezio Mandrile e da altri 10 sacerdoti.
Alla processione la statua del Santo martire della legione
Tebea, portata a spalle da alcuni castelmagnasi era
scortata dalla Baio:
Claudio Donadio (Castagn) Abbà, Adriano Argelli
Vice Abbà, Giorgio Arneodo (Biais) Tenente Abbà,
Luciano Arneodo (Biais) Sergente Abbà, Bruno
Arneodo (Pistola) Caporale Abbà, Giuseppe Martino
"Bepu" (Culinceru) Veterano/alfiere, Giuseppe
Rignon Veterano, Gino Tocombia (Totu) Veterano, Aldo
Donadio (Castagn) Guardia, Davide Donadio (Castagn)
Guardia, Gianni Viano (Dan) Guardia, Mario Pessione
(Pesiun) Guardia, Sergio Donadio (Castagn) Guardia,
Mauro Argelli (Garibaldi) Guardia.Bombardieri: Putzolu
Davide Capo Artigliere, Fabrizio Colangelo Artigliere,
che indossava i nuovi costumi. Seguivano il sottosegretario
Teresio Delfino, il presidente della Provincia Giovanni
Quaglia, il sindaco di Cuneo Alberto Valmaggia, il sindaco
di Castelmagno Giovanni Rignon, il presidente della
Comunità Montana Alessandro Verardo e i sindaci
di tutti i paesi della valle con i relativi gonfaloni,
il labaro della Coldiretti, le Compagnie Religiose di
Bernezzo.
La solenne processione a cui hanno preso parte almeno
1500 fra turisti e pellegrini è stata accompagnata
dalla banda musicale di Castelletto di Busca.
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| Encui
..Festasa |
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Domenica
22 settembre si svolta sulla piazza di Campomolino la
festa di balli occitani "Encui
..Festasa"
organizzata dal
Centro Occitano di Cultura Detto Dalmastro.
Il numeroso pubblico è stato intrattenuto dal
gruppo Lou Bal Occitan.Ha preso la parola per illustrare
il programma di Paratge
il portavoce Mariano Allocco.
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